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TOUR IN PIEMONTE
“BAROLO E BARBARESCO”
Il comune che ha dato nome al “Re dei vini” e che viene considerato il
centro del comprensorio di produzione, sorge nelle langhe Occidentali
a circa 13 km da Alba. Barolo è un piccolo paese in collina circondato
da vigne che rinnovano ogni giorno l’emozione della vita, alla luce del
sole o nel buio segreto delle cantine. E’ tutta qui la proprietà “Marchesi
di Barolo”, le vigne storiche, ribadite dal tempo, disegnate sulla collina
a cercare nei giorni che passano una conferma di qualità per l’uva e il
vino.
Barolo non deve solo la sua fama alla grande qualità del vino
prodotto, ma anche al suo passato ricco di arte e cultura. Simbolo del
paese sono i suoi due magnifici castelli.
Il Castello di Barolo, il maniero principale, è stato roccaforte durante le
incursioni saracene del X secolo ed è diventato nel 1250 feudo dei
potenti Falletti, marchesi di Barolo, che in quei secoli giunsero a
possedere più di venti fortilizi. Nel 1970, con il concorso finanziario della
popolazione, è divenuto proprietà dell’amministrazione comunale che
lo ha trasformato in una struttura pubblica al servizio dell’area albere.
Attualmente ospita l’Enoteca regionale cui hanno aderito gli undici
paesi del Barolo e la scuola professionale alberghiera. In Pratica tutti i
locali sono stati restaurati e sono ora aperti al pubblico per visite e
degustazioni, col supporto di mostre etnografiche che raccontano i
lavori e le tecniche legati alla viticoltura e alla vinificazione.
Partenza alle ore 8.00 da Milano con arrivo alla Cantina
previsto per le ore 10, visita alle cantine e degustazione. Pranzo.
Partenza nel primo pomeriggio per Barbaresco con visita alle cantine
Gaja e degustazione. Rientro a Milano previsto per le ore 18.30
Autovettura €400* iva inclusa
Minivan max 6 pax €440* iva inclusa
Qubo style max 4 pax €250* iva inclusa
*pranzo e degustazioni escluse.
L'attuale Cantina Sociale dei Produttori del Barbaresco, fondata nel
1958 è da tempo considerata una delle cantine più prestigiose della
zona ed un esempio per le moderne cooperative; ma la sua storia,
strettamente legata a quella del Vino è molto più antica.
Nella seconda metà del secolo scorso, nella zona di Barbaresco, il vino
nebbiolo era coltivato e venduto per produrre l'allora emergente
Barolo o vinificato come vino nebbiolo o generico vino da pasto.
Bisogna quindi arrivare al 1894, data storica fondamentale per
Barbaresco, in quell'anno, infatti, Domizio Cavazza, preside della Regia
Scuola Enologica di Alba e residente a Barbaresco, dove era
proprietario del Castello e dell'annessa azienda agricola, creò le
"Cantine Sociali di Barbaresco" per la "produzione di vini di lusso e da
pasto". Riunendo attorno a sé inizialmente nove tra agricoltori e
produttori iniziò a vinificare e denominare il vino con il nome del paese
stesso
Che il Nebbiolo coltivato a Barbaresco avesse i suoi ben precisi
caratteri distintivi si sapeva, ma Cavazza per primo riconobbe tale
peculiarità in etichetta. Il 1894 è quindi l'anno di nascita ufficiale del
Vino Barbaresco.
Quella originaria Cantina Sociale fu chiusa in epoca fascista. Nel 1958,
appena superate le difficoltà del primo dopoguerra, Don Fiorino, allora
parroco di Barbaresco, rifacendosi a quella tradizione, riunì diciannove
agricoltori e fondò la "Produttori del Barbaresco" per "la qualifica e
garanzia del Barbaresco".
CANTINE:
BAROLO: MARCHESI DI BAROLO
BARBARESCO: GAJA
POSSIBILITA’ DI ACQUISTO IN TUTTE LE CANTINE.
QUALITA’: ALTA
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